Aggiornamento di stato

Buongiorno a tutti, sono stanco e stufo di questo distanziamento sociale, di non poter più stringere una mano, di non poterci abbracciare, di parlare con la bocca coperta da una mascherina, di questi " contatti " sempre più a distanza...
Sicuramente il virus esiste, sicuramente ha creato e può creare problemi, ma temo che volutamente si stia esasperando il tutto per giungere il più rapidamente possibile alla " morte " dell'intermediazione a favore di vendita diretta, ad un minor contatto ed unione a discapito della crescita di movimenti di libero pensiero, ad un impoverimento culturale ed economico...
Credo che si debba cercare in ogni modo di tornare il più velocemente possibile ad una normalità, che, seppur con attenzione, si debba " affrontare " il virus che, anche rimanendo totalmente isolati, non si suicida, ma continua ad esserci e ritengo che non si possa continuare on queste condotte sino all'eventuale scoperta di un vaccino...
Sono molto preoccupato per ciò che sta accadendo a livello umano ed economico e temo che presto possano " scoppiare " reazioni popolari forti.
Confrontiamo i nostri pensieri, comunichiamo tra noi, chiediamo davvero chiarezza sui progetti di riapertura e ricostruzione sociale ed economica e diveniamo anche noi i fautori di tutto ciò !!
Sicuramente ci sono tante menti eccelse, molto più della mia, ma temo che le stesse siano molto, troppo distanti dalle cose reali, dai problemi di tutti i giorni, dalle bollette che scadono, dai canoni di locazione che maturano, dal versamento INPS che incombe, dalle dichiarazione dei redditi, dalla folle burocrazia di questo paese, dalla vita reale...
Ad oggi i cosiddetti aiuti sono stati solo, a mio avviso, piccole " prese in giro ", una cassa integrazione che ad oggi non è ancora stata erogata ( ormai sono due mesi...), un ridicolo contributo di 600 euro con procedure di richiesta complessa e tempi di riconoscimento dello stesso lunghi e non ancora conclusi, " invito " a indebitarsi, ma con garanzia dello stato, ma con obblighi importanti come non libertà di licenziamento senza accordo con il sindacato e senza possibilità di prendere eventuali utili nei 6 anni successivi, prestito che con tutta probabilità servirà a pagare tasse e stipendi...
Probabilmente sarebbe più utile che a " condurre le danze " oggi ci fosse una casalinga che sa come far quadrare i conti in famiglia, un piccolo imprenditore che lotta ogni giorno con la burocrazia e con tutti gli adempimenti a cui bisogna far fronte, ma, nonostante tutto, innova, inventa, investe e va avanti...
Perdonatemi, ma " reagiamo " prima che scoppi una rivolta popolare, ammesso che ci sia ancora tempo....
Un grande amareggiato abbraccio